Descrizione
Il Palmento del Campiere è un antico palmento ottocentesco (prima metà del XIX secolo), legato storicamente alla famiglia Azzarello, i “campieri” (guardie campestri) da cui deriva la denominazione. Si trova nel territorio comunale di Maletto, nella contrada localmente nota come “Lago” o “Settenidi”.
Nato come struttura per la pigiatura e la torchiatura dell’uva, rimase in funzione fino agli anni 1930–1940, per poi essere abbandonato e ridotto a rudere. Negli anni 1980 è stato restaurato dall’Amministrazione comunale con finalità culturali, come bene etno‑antropologico e testimonianza del passato agricolo di Maletto.
All’interno si riconoscono attrezzature tradizionali come pigiatoi, tini e un torchio con grande trave ancorata a pietra per la spremitura delle vinacce. La posizione è prossima a un laghetto stagionale che si forma in inverno (“acqua ru maggiu”) e offre un punto panoramico sul versante nord‑occidentale dell’Etna e sui conetti vulcanici associati.