Descrizione
La chiesa della Badia di Sant'Agata è una chiesa di Catania affacciata sulla via Vittorio Emanuele II, nel quartiere Duomo di Catania o Terme Achilliane - Piano di San Filippo.
Esterno. La chiesa si trova di fronte al prospetto nord della cattedrale, e occupa, insieme all'annesso ex Monastero (oggi di proprietà comunale), l'intero isolato delimitato da via Raddusa, via Santa Maria del Rosario e via Sant'Agata.
L'edificio è uno dei principali monumenti barocchi della città, opera di Giovanni Battista Vaccarini.
La morbida tela del prospetto, mossa dal ritmo di onde leggere, cattura su di sé l'attenzione altrimenti distratta dalle altre macchine barocche del Duomo, della fontana dell'Elefante e del palazzo municipale. L'edificio che oggi vediamo poggia sulle rovine dell'antica chiesa e convento dedicati a Sant'Agata, nel 1620, da Erasmo Cicala e crollati a causa del terremoto del 1693.
Interno. Impianto a croce greca con ingressi e cappelle disposti lungo i lati di un ottagono regolare. Altari e rivestimenti degli ambienti in marmo giallo di Castronovo, sui piedistalli posti sulle mense sono collocate statue di stucco lucido, in senso orario: San Benedetto, Immacolata Concezione, Sant'Agata, San Giuseppe e Sant'Euplio. Le statue in stucco marmorizzato furono realizzate nel 1782 ad opera di Giovan Battista Marino, Mario Biondo e Giovan Battista Amato.
Emiciclo destro
. Cappella di Sant'Euplio. Altare dedicato a Sant'Euplio, diacono e martire del IV secolo sotto Diocleziano.
. Cappella del Santissimo Crocifisso.
. Cappella di San Giuseppe.
Emiciclo sinistro
. Cappella di San Benedetto. Altare dedicato a San Benedetto, autore della Regola benedettina.
. Ingresso laterale sinistro.
. Cappella dell'Immacolata Concezione.
Abside
. Cappellone di Sant'Agata e altare maggiore.
Monastero. Monastero femminile dell'Ordine benedettino sotto il titolo di «Sant'Agata», dal secondo dopoguerra ceduto dalla Curia al Comune, per decenni ha ospitato la tipografia del quotidiano Espresso sera e dal 1991 è stata la sede del.