Descrizione
Palazzo Ciampoli fu edificato nel 1412 in stile gotico catalano. La data risulta nello stemma contenuto nel rombo sopra il portale principale, ma l’esistenza di due stemmi uguali, lo scudo con la bandiera e lo scudo con tre stelle, sia nel Palazzo Ciàmpoli sia nel Palazzo Corvaja, ha fatto ritenere che in passato la magione fosse appartenuta ai Corvaja. Inoltre, la bandiera al vento sopra il portale d’ingresso (araldica dei Damiano Rosso) e lo scudo stellato che chiude l’angolo della fascia marcapiano (araldica dei De Thermes) lascia pensare che queste due famiglie abbiano a che fare con la nascita del palazzo. Forse furono loro a iniziare la costruzione prima che, nella metà del XV secolo, venisse edificato il secondo ordine con connotazioni ispanizzanti.
La magione assunse poi il nome di Ciàmpoli dalla famiglia che ne mantenne la proprietà fin quando non venne acquistato dalla Regione Siciliana. Tutte le dimore nobili taorminesi furono costruite dentro il perimetro fortificato, a esclusione proprio del Palazzo Ciàmpoli, eretto lungo la via Consolare Valeria, nel borgo medievale della città che un tempo si estendeva dalla torre dell’Orologio fino a porta Catania, all’interno della cinta muraria, nei pressi della Cattedrale.
La data del 1412, comunque, segnò in Sicilia il tramonto del partito latino, Chiaramontano e l’avvento del partito Catalano. E i palazzi e le chiese persero la loro caratteristica struttura di fortezza per diventare eleganti dimore.
Palazzo Ciàmpoli si erge, quasi con alterigia, con un prospetto semplice ed elegante segnato da merli e con cinque bifore poggiate su una fascia marcapiano bicroma di rara bellezza, lavorata a piccoli rosoni, con intarsi di pietra lavica e pietra di Siracusa. La struttura mostra soltanto il suo prospetto principale, che poggia su un’ampia e ripida scalinata, suo naturale basamento; molto bello è anche il prospetto est, celato, quasi invisibile, intimo e riservato.
Nel giardino del palazzo, nel 1926, nacque l’hotel Palazzo Vecchio, così chiamato perché, nell’architettura, ricordava vagamente, quella del Palazzo della Signoria a Firenze.
Info Parco Naxos Taormina.
Prosegue a Palazzo Ciampoli di Taormina la mostra archeologica e multimediale “Da Tauromenion a Tauromenium. La città invisibile tra storia e archeologia”, un viaggio immersivo nella storia antica della perla dello Ionio.
Promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, l’esposizione racconta l’evoluzione storica di Taormina dalla sua fondazione greca all’epoca romana, attraverso reperti archeologici, statue, epigrafi, bassorilievi e innovative tecnologie multimediali.
Oltre agli oggetti conservati nei magazzini del Parco, la mostra espone materiali inediti provenienti da recenti scavi archeologici e prestiti da prestigiosi enti culturali come il Museo Salinas di Palermo.
Il percorso espositivo si sviluppa su due piani e include sei sezioni tematiche: dalle necropoli sicule agli edifici pubblici romani, dai luoghi del sacro al celebre teatro antico, fino alla storia del collezionismo.
Archeologia tradizionale e innovazione digitale si fondono grazie a ricostruzioni 3D, video mapping e cartografie interattive che permettono di rivivere l’antica Tauromenion/Tauromenium tra i vicoli della città moderna.
Un’occasione imperdibile per chi desidera esplorare la storia di Taormina con uno sguardo contemporaneo, tra scienza, bellezza e innovazione culturale.
Info Visit Sicily.