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Mausoleo romano Dogana

Scopri Mausoleo romano Dogana a Sicilia con la guida curata di Unny.

La Dogana ( a duana ) è situata lungo via Napoli, a circa 450 metri dai resti della Panneria. Al sito, oltre che dalla strada...

Posizione

Sicilia
Sicilia, Italia

Coordinate

37.62525 • 14.74078

Stato

Verificato da Unny

Descrizione

La Dogana ( a duana ) è situata lungo via Napoli, a circa 450 metri dai resti della Panneria. Al sito, oltre che dalla strada, è possibile accedere mediante una scalinata che lo collega a via Roma, posta sul terrazzamento a quota superiore. Il nome deriverebbe dal ritrovamento al suo interno di pesi e misure in pietra. L’ipotesi è alquanto verosimile visto che l’edificio fu in uso almeno fino in epoca medievale. Di certo non nacque però per tale funzione. Si tratterebbe infatti di un monumento funerario, della stessa tipologia del Castello di Corradino, ossia una tomba monumentale su podio con camera superiore, ma di dimensioni inferiori. Con buona probabilità i due monumenti furono concepiti dalle stesse maestranze. Se per il monumento intitolato a Corradino l’abbassamento del piano di campagna avevo lasciato scoperte le fondazioni e il podio, qui succede il contrario: un innalzamento del piano di campagna ha comportato l’interramento di almeno 4 m dell’intera struttura. Il podio e parte delle pareti del piano superiore sono nascosti dunque. A differenza del castello di Corradino inoltre, qui si è mantenuta la copertura, voltata a botte. Il fronte è completamente andato perduto (consentendo l’osservazione dell’interno), mentre esiste ancora la parete di fondo. Lo spazio oggi visibile doveva essere separato in due ambienti, di cui uno costituiva il vano di accesso. Il podio probabilmente doveva accogliere la camera sepolcrale; il piano superiore, l’ambiente in cui si svolgevano le pratiche del culto dei morti. La struttura, ben conservata, è un ottimo esempio del sapiente uso da parte dei romani dell’opus caementicium e delle strutture voltate: come nell’analogo e coevo edificio funerario di Corradino, per quanto riguarda la volta è possibile notare l’uso nell’opus caementicium di pietra lavica spugnosa, per alleggerire la struttura. Dalla sezione visibile dei muri, è possibile notare oltre i tipici filari orizzontali in mattoni a intervallare il paramento lapideo, dei filari verticali, quasi dei contrafforti, che potrebbero essere un espediente antisismico. Fonte Centuripe città imperiale.