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Quartiriccio

Scopri Quartiriccio a Sicilia con la guida curata di Unny.

Si tratta del sito archeologico più antico di Modica, in quanto conserva le tracce del primo insediamento umano stabile in città...

Posizione

Sicilia
Sicilia, Italia

Coordinate

36.86449 • 14.76652

Stato

Verificato da Unny

Descrizione

Si tratta del sito archeologico più antico di Modica, in quanto conserva le tracce del primo insediamento umano stabile in città.





Le tombe risalgono alla prima Età del Bronzo in Sicilia, in particolare alla facies di Castelluccio (circa tra il 2200 e il 1450 a.C.).



In totale, sono state identificate circa trenta tombe scavate nella roccia.





Tipologia delle tombe. Le tombe sono perlopiù a grotticella artificiale, cioè cavità scavate nella roccia per essere utilizzate come sepolture.





Molte sono del tipo “a forno”: una camera (cella) con copertura a cupola: pianta subcircolare o ovale.



In alcune tombe, però, mancano elementi strutturali tipici come l’anticella (spazio di ingresso): molte tombe non hanno questa parte.





Solo poche tombe conservano ancora un ingresso relativamente integro: per esempio le tombe indicate con numeri 4, 14, 22 e 25.





La tomba 4 è particolarmente significativa perché ha un prospetto decorato con lesene (elementi verticali decorativi) ai lati dell’ingresso, segno di una volontà di monumentalizzazione.





La tomba 14 è l’unica in cui si nota una struttura “canonica” con vestibolo (ingresso), anticella e cella.





Altre tombe mostrano caratteristiche particolari: una ha un gradino rialzato vicino all’ingresso (forse usato per offerte funerarie), altre hanno nella cella un piccolo “letto” (gradino) molto ridotto.





Una tomba ha nel soffitto un “mammellonamento” molto pronunciato (una protuberanza rocciosa), rimasto non scavato per ragioni poco chiare.





Condizioni di conservazione e trasformazioni. Molte tombe sono parzialmente distrutte, sia per l’erosione naturale della roccia sia a causa di interventi antropici antichi.





Alcune di queste grotticelle funerarie sono state trasformate, nel corso dei secoli, in ambienti abitativi o di servizio per costruzioni in muratura ormai scomparse.





Sul costone roccioso sono visibili tracce di adattamenti della roccia per fabbricati in muratura.





Sono anche presenti dei fori nella roccia, probabilmente usati per impiantare pali; non è chiaro se risalgano all’uso preistorico o a una frequentazione successiva, dato che la zona è molto vicina al centro abitato moderno.





Insediamento abitativo. Non ci sono resti conservati di abitazioni preistoriche vere e proprie (che sarebbero state costruite con materiali deperibili come capanne), ma sono stati trovati frammenti ceramici e industria litica (strumenti in pietra) nella parte alta del costone roccioso, che indicano la presenza di un villaggio nei pressi.





Ritrovamenti ceramici sono stati fatti anche nel pianoro soprastante, detto “Pianta”, e in altre aree vicine (ad esempio piazza di Santa Teresa, zona della Vignazza).





Cultura materiale. Gli oggetti ceramici rinvenuti sono tipici della facies di Castelluccio: vasi fatti a mano, verniciati in rosso, decorati con motivi geometrici in nero o bruno.





Questo tipo di necropoli (tombe a grotticella) è coerente con altri siti di età del Bronzo antico nella zona di Modica.





Valore culturale e turistico. La necropoli è considerata un tesoro nascosto della città: mostra che Modica non è solo una città barocca (famosa per il suo barocco tardo e la ricostruzione post-terremoto del 1693), ma ha radici molto più antiche.





Si tratta di un sito importante anche per gli studi archeologici: è tra i gruppi superstiti più rilevanti di tombe dell’antica età del Bronzo nel territorio modicano.

Fonte I.A.