Descrizione
Le rovine della Chiesa barocca di Santa Maria della Luce (nota localmente come “Santa Maria della Luce detta del Calvario”) si trovano sulla collina del Calvario, all’ingresso di Palma di Montechiaro, subito dopo l’area archeologica della Grotta Zubbia. Datata al 1650 (XVII secolo) e descritta in forme barocche, la chiesa è oggi in stato di rudere, con resti visibili sulla sommità, immediatamente sopra la grotta.
In passato l’eremo/chiesa fu abitato prima dai preti Romiti e poi dall’ordine dei Mercedari. La posizione elevata e la struttura possente ne fecero anche un punto di osservazione sulla valle del fiume Palma e sulla costa. La tradizione storica locale ricorda che all’interno era custodita una copia della Sacra Sindone donata a Carlo Tomasi, oggi conservata nella Chiesa del Collegio. È inoltre segnalata la presenza di una botola nel pavimento e, secondo fonti locali, la possibile presenza di corpi di vittime di peste (tra 1550 e 1700) sotto la chiesa.