Descrizione
Monte Ilice è un cono vulcanico inattivo (cratere avventizio) sul versante sud-orientale dell’Etna, nel territorio tra Trecastagni e Zafferana Etnea, all’interno del Parco regionale dell’Etna. Raggiunge i 908 m s.l.m. e conserva una depressione centrale sommitale, residuo dell’attività vulcanica. L’origine è attribuita a un evento eruttivo medievale, spesso indicato intorno al 1030 d.C. (alcune fonti antiche riportano anche 1392). Sul lato est della base, una bocca effusiva generò una colata che arrivò al mare, formando la scogliera nera presso Stazzo/Pozzillo. Il bordo del cratere è percorribile interamente, con panorama sul versante est dell’Etna e sulla costa ionica. L’area è caratterizzata dalla presenza diffusa di leccio (Quercus ilex), da cui deriva il toponimo. Monte Ilice è citato anche nel romanzo “Storia di una capinera” (1869) di Giovanni Verga e presenta vigneti sui versanti, con Nerello Mascalese e viticoltura a quote intorno a 700–900 m.
