Descrizione
Il santuario della Madonna dell'Adonai si trova nei pressi di Brucoli e fa parte della diocesi di Siracusa. In base ad antiche testimonianze, riprese anche da scrittori del XVI e XVII secolo, il santuario sarebbe un oratorio paleocristiano, come attesta l'epiteto ebraico della Madonna Mater Adonai, ovvero Madre del mio Signore. L'oratorio venne fondato nella prima metà del III secolo da un cristiano di nome Publio, in uno degli ipogei costituiti dalle cosiddette grotte del Greco che, fin dal paleolitico, mostrano una marcata vocazione sacra. Inizialmente utilizzate come ipogei funebri, poi occupate dai Greci Megaresi come ricovero e luogo di sepoltura intorno al VII secolo a.C., durante la colonizzazione greca della Sicilia, quindi rifugio e luogo di culto dei cristiani perseguitati (250 d.C.). Si trattava dei fedeli della comunità di Leontinoi, oppressa dalla persecuzione di Decio e Valeriano. La più grande delle Grotte, trasformate dai Greci in una vera e propria necropoli, fu intitolata alla Mater Adonai. Le figure dipinte sullo sfondo risalgono al III secolo e furono realizzate da Sant'Agatone, vescovo di Lipari, che vi trovò rifugio insieme ai cristiani Lentinesi. Nel IV secolo, in seguito, all'editto di Costantino, la grotta-oratorio cadde in abbandono. Dell'oratorio di Mater Adonai si persero le tracce per circa un millennio, anche se continuò ad essere tramandato il ricordo di una grotta con un'immagine della Madonna, che nessuno aveva più ritrovato. Una delle ipotesi è che al tempo dell'invasione araba della Sicilia la grotta fosse stata nascosta per evitare che venisse distrutta. La riscoperta di questo luogo di culto si colloca tra il 1500 e il 1600. La leggenda attribuisce il fatto a un pastore che era entrato nella grotta per recuperare una mucca rimastavi intrappolata. Successivamente la Grotta fu allargata e davanti ad essa fu costruito un avancorpo in muratura. Accanto alla chiesetta nel 1600 fu edificato un piccolo convento dove un gruppo di soldati spagnoli, dopo aver rinunciato alla vita militare, fondò una comunità laica. Il terremoto del 1693 avvenne in due tempi. La prima forte scossa di terremoto si verificò il 9 gennaio. Seguì poi quello che gli scienziati chiamano il silenzio sismico, cioè la mancanza dello sciame sismico, ovvero delle scosse cosiddette di.