Descrizione
Nel centro storico di Castelvetrano si collocano i resti attribuiti al Castello di Bellumvidere, identificato con il castrum “Bellumvider” citato nel 1239 nella lista dei castra exempta di Federico II di Svevia. La ricostruzione storica lo descrive probabilmente come una dimora di caccia federiciana, al centro dell’antica foresta chiamata Birribaida (Bellumreparum). Oggi le evidenze medievali sono state individuate all’interno del Palazzo Ducale, noto come Palazzo Pignatelli: rilievi e studi locali hanno proposto un’esatta ubicazione del castello inglobato nel palazzo. Le caratteristiche architettoniche ricostruite parlano di una pianta quadrilatera con torri ottagonali; nei resti riconosciuti è segnalato anche l’uso del “cubito salomonico” come elemento tecnico-architettonico collegato all’edificio medievale. La documentazione dopo il XIII secolo è scarsa: oltre il 1355 le tracce diventano intermittenti fino alla riscoperta moderna. Il toponimo Bellumvider/Bellumvidere è qui riferito specificamente al sito di Castelvetrano.
