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Kouros di Lentini

Scopri Kouros di Lentini a Sicilia con la guida curata di Unny.

Il Kouros di Lentini è una statua che rappresenta una giovane figura maschile nuda...

Posizione

Sicilia
Sicilia, Italia

Coordinate

37.28837 • 15.00198

Stato

Verificato da Unny

Descrizione

Il Kouros di Lentini è una statua che rappresenta una giovane figura maschile nuda, scolpita in marmo bianco delle Cicladi



La statua è ricostruita mettendo insieme due parti staccate: una testa e un torso entrambi provenienti da Lentini, antica colonia Greca.



Il Kouros di Lentini risale al periodo tardo arcaico tra la fine del VI secolo e gli inizi del V.



Presenta caratteri simili ad altri kouroi (il sorriso arcaico, l'acconciatura con i capelli raccolti sulla nuca), ma ha una storia molto particolare: il torso fu comprato dal grande archeologo Paolo Orsi nel 1904 e in seguito fu custodito nel museo archeologico di Siracusa, mentre la testa, ritrovata nel '700 nel territorio di Lentini, era stata comprata dal principe Ignazio Paternò Castello Biscari di Catania e in seguito esposta al Castello Ursino di Catania.



Il primo archeologo siciliano a sostenere la tesi che i due pezzi appartenessero alla stessa statua fu nel 1927 Guido Libertini, ma la ricomposizione è stata operata soltanto nel 2018.



Storia della ricomposizione. Il kouros appare quasi intero; in passato era però diviso in due parti, testa e torso, e non erano associati ad una medesima statua.



È stato il critico d'arte Vittorio Sgarbi a promuoverne la ricomposizione; gli interventi di restauro sono stati realizzati grazie all'impegno dell'ex assessore ai Beni Culturali della Regione Sebastiano Tusa, unito a quello della Fondazione Sicilia, la ditta Siqilliya ha eseguito i lavori.



Provenienza del marmo. Le due parti del kouros (busto e testa) sono state ricavate dallo stesso blocco di marmo estratto dall'isola greca di Paros.



Di questo si è a conoscenza grazie a delle indagini petrografiche e geochimiche eseguite nel 2011 dall'associazione Lapis.



Gli esperti spiegano che la Sicilia non possiede materiali lapidei simili a quelli utilizzati per la costruzione del kouros, pertanto i blocchi di marmo pario venivano imbarcati nell'isola delle Cicladi per arrivare ai porti delle colonie siceliote dove erano lavorati da scultori locali.



Per unire la testa al torace è stato utilizzato il foro già presente, dove è stato inserito un supporto in plastica rinforzata, inoltre è stato effettuato un intervento per pulire la superficie che oggi appare più liscia e uniforme.





Fonte Wikipedia.