Descrizione
Il palazzo Scuderi di Bonaccorsi, ancora oggi abitato dai discendenti del fondatore, si trova proprio nel centro storico di Catania prossimo alla piazza del popolare mercato detto della "Fera o Luni". Il quartiere dove insiste il grande palazzo oggi è popolato di negozi e ristoranti ma, nel Settecento quando venne costruito, l'area era isolata e circondata dal verde delle residenze nobiliari. Il palazzo apparteneva a Rosario Scuderi uno studioso eclettico che fu tra i fondatori di una delle istituzioni più importanti di Catania: l'Accademia Gioenia. Lo Scuderi, allievo di G.A. Decosmi, Vito Amico e Vito Coco, nacque a Viagrande ma studiò a Catania conseguendo, nel 1784, la laurea "utroque iure". Ricco di esperienze e di sapere fermò, nel 1793, la sua residenza a Catania e fu uno dei 10 padri fondatori dell'Accademia Gioenia. Il palazzo fu progettato dall'architetto Sebastiano Ittar e, nel 1822 furono iniziati le operazioni di decoro delle stanze. La maggiore attrazione dell'antico palazzo settecentesco è costituita dalle stanze dipinte; il ciclo delle decorazioni comprende riferimenti alla classicità e ai grandi filosofi e scrittori dell'antichità. Le prime stanze servivano per accogliere i membri dell'Accademia Gioenia che qui si riunivano per discutere di filosofia, scienze, astronomia, geologia ecc… Il salone centrale, di forma circolare, è decorato con scene tratte dall'Eneide di Virgilio: la prima parte riguarda le peripezie di Enea nel viaggio da Tria a Cartagine; la seconda parte descrive le vicende del viaggio di Cartagine alle coste del Lazio; la terza parte racconta la guerra tra troiani e latini con la conseguente vittoria di Enea. Sulle pareti della camera da letto si possono ammirare alcuni grandi dipinti che narrano la favola di Amore e Psiche narrata da Apuleio all'interno della sua opera "Le Metamorfosi". Il palazzo mantiene intatto il fascino di una dimora del Settecento catanese che fu un'epoca di grande sviluppo culturale e artistico. Testi a cura del prof. Lino Secchi e della Prof.ssa Maria Teresa Di Blasi Fonte Fai. n.b. Il palazzo è ancora abitato dalla famiglia Scuderi e pertanto non è possibile documentare il suo interno con delle foto.