Descrizione
Gibil Gabib è un sito archeologico a circa 5 km a sud di Caltanissetta, su un’altura calcareo‑gessosa di 615 m che domina la valle del fiume Salso. Il nome è probabilmente legato all’arabo ǧabal Ḥabīb (“monte di Habib”). La frequentazione è attestata dall’Età del Rame (reperti della facies di Castelluccio) e il luogo fu sede di un insediamento indigeno (sicano‑siceli) tra IX e VII secolo a.C. Nel VI secolo a.C. avvenne l’ellenizzazione e la trasformazione in phrourion (avamposto fortificato) sotto l’influenza di Akragas. Restano tracce della cinta muraria con un torrione quadrato databile alla metà del VI secolo a.C. (riportato alla luce nel 1984), oltre ai basamenti di un piccolo tempio arcaico e ambienti domestici. Sulle pendici si trovano necropoli con tombe scavate nella calcarenite e corredi, e una necropoli orientale con tombe a fossa e ustrina del IV secolo a.C. All’ingresso è presente un antiquarium; i reperti principali sono nel Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta.
