Descrizione
Vi proponiamo un'antica trazzera che anticamente collegava Forza d'Agrò a Gallodoro. Il sentiero si sviluppa lungo il costone di monte Recavallo, scavalca la vallata del torrente Caliero e arriva a piano Margi prima di raggiungere Gallodoro. Il paesaggio è di sicuro interesse e vario e alterna colline brulle e fitti boschi di querce. Sullo sfondo il mare Ionio, Taormina e l'Etna: niente male! Ovviamente non dimenticate di visitare i due paesi: Gallodoro è semplice e tranquillo mentre Forza d'Agrò è veramente bello e con tanti monumenti che meritano una visita. Lungo il sentiero si ritrovano alcuni palmenti scavati nella roccia e un sito caratterizzato dalla presenza di un cerchio di pietre. Non abbiamo trovato notizie attendibili riferite alla datazione di questi manufatti anche se potrebbero risalire anche a periodi prestorici. Per quanto riguarda l'ambiente naturale, delle antiche foreste di quercia, leccio, sughero e probabilmente anche di faggio, pino e castagno, attualmente rimangono solo poche formazioni che occupano all'incirca tremila ettari. Le degradazioni successive, causate principalmente dall'uomo e dagli incendi, hanno determinato il passaggio alla macchia, poi alla macchia degradata, alla gariga ed infine ad una vera e propria steppa. Solo nelle zone più impervie, e quindi economicamente svantaggiose per l'uomo, si sono conservati piccoli nuclei di bosco naturale di roverella e di leccio o di macchia mediterranea con predominanza di erica, cisto, corbezzolo e ginestra. Le notizie sulla flora sono dovute a Wikipedia.