Descrizione
Le Grotte di Casa del Vescovo (Si CT 043), poste a 1.675 m su lave dell’eruzione 1634–38, sono un complesso di cavità in parte comunicanti di sviluppo complessivo 38 m e dislivello di 13 m, di accessibilità buona e andamento prevalentemente verticale; alcune cavità sono ampi pozzi a forma di campana e per la visita sono necessarie una corda da 30 m o una scaletta da 15 m. La cavità più a nord si apre in una breve galleria preceduta da un canale di scorrimento che immette in una sala con una cengia a metà altezza, raggiungibile tramite un’apertura in un muro; superando un dislivello di 5 m si scende su un pavimento costituito da un caotico ammasso di grossi blocchi, mentre procedendo verso sud si risale un pendìo e, attraverso un passaggio tra massi franati, si accede a una seconda sala più piccola anch’essa con pavimento di blocchi. Entrambe le sale presentano tratti di muri a secco lungo le pareti e superfici coperte da muschi e Capelvenere, e si illuminano per mezzo di ampie aperture sulla volta che, secondo Carrera, sono artificiali: tali fori furono praticati per introdurre più agevolmente la neve, che veniva conservata per l’estate, uso che il Gurrieri attesta ancora presente nel 1933. Nelle immediate vicinanze si aprono altre tre cavità a andamento prevalentemente verticale, la più profonda delle quali misura 13 m.
