Descrizione
Palazzo Antoci è uno degli edifici signorili storicamente più rilevanti di Ragusa, situato nella parte superiore della città (Ragusa Superiore) in via Giacomo Matteotti, a breve distanza dalla Cattedrale di San Giovanni Battista. Sebbene oggi una parte o la totalità della struttura sia stata riconvertita in una struttura ricettiva di pregio, la sua importanza risiede principalmente nel suo valore architettonico, artistico e nella storia della famiglia che lo ha custodito. Il palazzo sorge nel cuore del tessuto urbano sette-ottocentesco di Ragusa Superiore, l'area della città che si sviluppò ex novo dopo il devastante terremoto del Val di Noto del 1693. Mentre l'antica nobiltà decise di ricostruire i propri palazzi a Ragusa Ibla, la nascente e dinamica borghesia agricola, commerciale e professionale scelse di insediarsi sulla collina di fronte, dando vita a Ragusa Superiore. Palazzo Antoci fu edificato e ampliato principalmente nel corso dell'Ottocento, riflettendo lo status socio-economico della famiglia Antoci, una delle casate storiche della borghesia ragusana che si distinse nella gestione della proprietà terriera e nelle professioni liberali. L'edificio si presenta con lo stile tipico delle dimore patriarcali e gentilizie del ragusano di quell'epoca: La Facciata: Mostra un'architettura sobria ma imponente, caratterizzata da linee neoclassiche. Gli elementi di maggior pregio visibili dall'esterno sono i balconi sorretti da mensole scolpite nella tipica pietra locale (pietra bianca di Comiso o pietra asfaltica/pece a seconda dei dettagli), arricchiti da ringhiere in ferro battuto lavorate a mano. Il Portale d'Ingresso: Grande e maestoso, era progettato originariamente per consentire il passaggio delle carrozze che accedevano al cortile interno. Il vero valore storico-artistico del palazzo si schiude una volta varcato l'ingresso, dove sono conservati intatti gli elementi tipici delle residenze nobiliari ottocentesche della Sicilia orientale: I Pavimenti in Pietra Pece: Molte delle stanze conservano i pavimenti originari in pietra pece (la caratteristica pietra scura estratta nelle miniere ragusane), spesso alternata a piastrelle in pietra bianca o ceramiche decorate, a creare forti contrasti cromatici tipici del barocco e del neoclassico ibleo. Gli Affreschi e le Volte: I soffitti delle stanze del piano nobile sono decorati con affreschi originali dell'Ottocento. I motivi variano da scene mitologiche a decorazioni floreali e geometriche, tipiche del gusto eclettico e Liberty che si diffuse a Ragusa tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. L'Arredamento e i Dettagli d'Epoca: All'interno sono custoditi mobili d'epoca, specchiere dorate, camini in pietra e lampadari storici che testimoniano la vita quotidiana, sfarzosa e colta, dell'alta borghesia dell'epoca. Palazzo Antoci non è solo un monumento architettonico, ma un pezzo di memoria storica di Ragusa Superiore. Rappresenta quel periodo di transizione e di grande fermento in cui la città si andava espandendo e modernizzando, prima della successiva unificazione amministrativa tra i due comuni di Ragusa Superiore e Ragusa Ibla avvenuta nel 1927. La conservazione accurata dei suoi spazi interni lo rende uno degli esempi meglio preservati di architettura d'interni ottocentesca della città. Fonte I.A.