Descrizione
Il Monte della Ganzaria è una zona montuosa della Sicilia, facente parte della porzione più meridionale dei Monti Erei a cavallo delle provincie di Catania e Caltanissetta nella Sicilia sud orientale. La montagna della Ganzaria ricade principalmente nei territori di San Michele di Ganzaria e Caltagirone (provincia di Catania) e in piccola parte in quello di Mazzarino (provincia di Caltanissetta). L'areale ha una superficie complessiva di circa 1.500 ha; tutta quest'area fa parte del Demanio Regionale ed è gestita dall'Ispettorato Regionale Ripartimentale delle Foreste. La quota massima è di 791 m s.l.m. È un sito a elevato interesse naturalistico. Questa montagna, oltre a offrire un belvedere naturale, presenta una variegata morfologia e ospita numerose formazioni vegetali che la rendono paesaggisticamente gradevole. Geologia. Le formazioni geologiche dominanti sono rappresentate, dal basso verso l'alto, da argille e sabbie con intercalazioni suborizzontali di quarzareniti plio-pleistoceniche. Le quote altimetriche sono comprese tra circa 400 m, alla base di Monte Curma dei Laghi, e 791 m, in corrispondenza del segnale Cimiotto in località Monte della Scala. Vegetazione. È particolarmente nota per le diverse specie di orchidee che ospita. Sui terreni sedimentari cresce una vegetazione di tipo zonale che rientra fra quella della fascia termomediterranea (da 50 a 500 m) e mesomediterranea (da 500 a 1.000 m). Nella prima di esse è presente la macchia mediterranea, mentre nella seconda troviamo le sugherete e le leccete. La vegetazione della Montagna della Ganzaria comprende sia aree boscate artificiali che aree boscate naturali. Le aree boscate artificiali: sono rappresentate da rimboschimenti a Pino domestico (Pinus pinea), Pino d'Aleppo (Pinus halepensis) ed Eucalipto (Eucaliptus camaldulensis). Le formazioni arboree naturali sono, invece, costituite da lembi di vegetazione a Quercus suber e da esigui nuclei boschivi a Quercus ilex e Quercus virgiliana. Diffusi sono gli aspetti di degradazione della vegetazione boschiva naturale, quali: - la macchia mediterranea; - la gariga; - la prateria mediterranea xerotermofila. Nella macchia troviamo le seguenti piante arbustive: - Ginestra odorosa (Spartium junceum) - Cornetta (Coronilla emerus) - Legno puzzo (Anagyris foetida) - Pero mandolino (Pyrus amygdaliformis) - Lentisco (Pistacia lentiscus) - Sommacco (Rhus coriaria) - Palma nana (Chamaerops humilis) - Cisto di Montpellier (Cistus monspeliensis) Tra queste la Palma nana, fino a pochi anni fa, era importante perché costituiva materia prima per un fiorente artigianato locale: dalle sue foglie si ricavavano lunghe fibre che poi veniva intrecciate per ottenere oggetti vari (scope, stuoie, cordami, ecc…) oppure si ricava il crine vegetale che serviva per imbottire materassi e poltrone. La gariga che è una formazione vegetale composta da bassi sufrutici sempreverdi, si è sviluppata negli spazi liberi, creati in seguito a incendi verificatesi nel tempo. Nella gariga, in particolare, si osservano le seguenti specie: - Il Rosmarino (Rosmarinus officinalis) - Il Timo (Thymus capitatus) - Il Cisto femmina (Cistus salvifolius) - Il Cisto comune (Cistus creticus) - Il Cisto di Montpellier (Cistus monspeliensis) - Il Camedrio femmina (Teucrium fruticans) Nella gariga, inoltre, sono presenti diverse specie di Orchidaceae. Le praterie xerotermofile sono caratterizzate da: - Il Tagliamani o Disa (Ampelodesmos mauritanicus (Poiret) Dur. Et Sch.) - Il Barboncino mediterraneo (Cymbopogon hirtus (L.) Janchen.) In particolare le formazioni ad ampelodesmeti, oltre a essere prevalenti e più ricche, si presentano con un elevato numero di specie appartenenti alla famiglia delle orchidacee. Accanto a tale vegetazione zonale si trova la vegetazione riparia (extrazonale) di cui sono individuabili essenzialmente due aspetti: Il bosco ripariale e sottobosco che si caratterizza per la presenza di Salici (Salix alba, Salix pedicellata) Pioppi (Populus nigra), e Tamerici (Tamarix gallica). Il canneto, invece, è caratterizzato dalla cannuccia di Plinio (Arundo pliniana). Fonte Wikipedia,.