Descrizione
La Grotta di San Teodoro è una cavità carsica (origine stimata 8–10 milioni di anni fa) che si apre sulla parete calcarea del Pizzo Castellaro, con ingresso a circa 140 m s.l.m. È un sito archeologico incluso tra i luoghi del Parco archeologico di Tindari.
All’interno sono state rinvenute cinque sepolture umane del Paleolitico Superiore, tra cui lo scheletro femminile noto come “Thea”, datato a circa 11.000 anni fa (altezza stimata 165 cm). Sono presenti anche industrie litiche in selce e quarzite attribuite ad almeno due facies culturali (Epigravettiano finale). I depositi hanno restituito inoltre resti pleistocenici di fauna (elefanti nani, ippopotami, iene, cervi, cinghiali, cavalli nani e altri) e, sul talus antistante la grotta, un deposito paleontologico ricco di resti di ippopotami nani e altri fossili.
La prima segnalazione di scavi risale al 1859; seguirono campagne ripetute tra 1925 e 2004. Alcuni materiali sono esposti nell’Antiquarium Comunale di Acquedolci (via Francesco Crispi).
