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Teatro Massimo Bellini

Scopri Teatro Massimo Bellini a Sicilia con la guida curata di Unny.

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini è il teatro dell'opera di Catania. Storia...

Posizione

Sicilia
Sicilia, Italia

Coordinate

37.50423 • 15.08995

Stato

Verificato da Unny

Descrizione

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini è il teatro dell'opera di Catania.



Storia. Nel 1870 fu affidato all'architetto Andrea Scala il compito di trovare un sito idoneo per costruire un nuovo Politeama, dopo aver esaminato le varie opzioni si decise per l'area di Piazza Cutelli. Nonostante le incertezze finanziarie venne approvato il progetto dello Scala che con l'assistenza dell'architetto milanese Carlo Sada portava avanti i lavori, finanziati dal gruppo di azionisti della Società Anonima del Politeama. Nel 1880 la società finì presto in liquidazione e fu sostituita dal Comune che decise di modificare la struttura a teatro Lirico imponendo variazioni al progetto, in sette anni i lavori furono terminati. Mancando i fondi per affidarlo ad un impresario si dovette aspettare il 31 maggio 1890 per l'inaugurazione con l'opera Norma del compositore catanese Vincenzo Bellini.



Lo stile del teatro catanese si ispira all'eclettismo francese del Secondo impero, imposto a Parigi da Charles Garnier con l'Opéra di Parigi. Il prospetto del Teatro Bellini è carico di ornamenti e allegorie; molto elegante il portico d'ingresso per le carrozze, chiuso da cancellate in ferro.



La sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione, è di grande ricchezza decorativa ed è una delle più belle tra quelle costruite nell'Ottocento in Italia. Il soffitto è affrescato dal pittore Ernesto Bellandi con l'apoteosi di Bellini con le allegorie delle sue maggiori opere: Norma, La sonnambula, I puritani e Il pirata. Il sipario storico, illustrante la Vittoria dei catanesi sui libici, è del pittore catanese Giuseppe Sciuti. Nel ridotto, molto ampio ed elegante tutto marmi e stucchi, notevole è la statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.



Degne di nota: nel 1931, la messa in scena di L'amico Fritz di Mascagni con Ines Alfani-Tellini, nel 1933, una edizione de La traviata con Mercedes Capsir e Lina Pagliughi, nel 1934 la Carmen con Gianna Pederzini e nel 1935 di Norma con Gina Cigna in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla morte del cigno catanese, Vincenzo Bellini.



Nel 1941 Don Pasquale di Donizetti con Toti Dal Monte e la pucciniana Bohème con Mario Del Monaco. Successivamente gli eventi bellici imposero la chiusura del Teatro fino al 1944 quando avvenne la ripresa delle rappresentazioni.



Nel 1950 faceva la sua apparizione Maria Callas in Norma, opera con la quale tornerà anche nel 1951. Sempre nel 1951 la Callas fu anche applauditissima interprete di un altro dei capolavori belliniani, I puritani. Nel 1952 vi canterà il ruolo di Violetta Valery ne La traviata e nel 1953 il ruolo del titolo nella Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.



Nel 1955 il teatro ospitò, per l'inaugurazione della stagione, il neoeletto Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, e per l'occasione fu portato in scena I puritani con il soprano Virginia Zeani nel ruolo di Elvira. Di quel periodo si ricordano: I dialoghi delle Carmelitane (opera) nel 1959 che lo stesso autore, Francis Poulenc, definì come la migliore messa in scena della sua opera; Giovanna d'Arco al rogo di Honegger nel 1960 con Vittorio Gassman attore e regista (la rappresentazione fu ripresa dalla RAI e trasmessa in TV) ed Olga Villi; Il cavaliere della rosa di Richard Strauss nel 1960 con le scene di Nunzio Sciavarrello.



Nel 1966 la gestione del.