Descrizione
Il Castello Normanno di Salemi si trova sulla sommità dell’acropoli, in posizione elevata sulla città, già citato nel XII secolo come fortilizio. Fu costruito per volontà di Ruggero il Normanno intorno al 1077 su preesistenti fortificazioni greco-romane (e, secondo alcune fonti, anche arabe), e rimaneggiato da Federico II di Svevia nel XIII secolo: per questo è indicato come castello normanno-svevo. L’impianto conserva tre torri angolari, con una torre cilindrica a ovest e due quadrangolari a est e a sud; una quarta torre a nord è probabilmente crollata nel XVII secolo. Sul mastio, l’architrave di una finestra porta l’iscrizione religiosa “I.C.N.C.R.I.”, usata per la datazione del monumento. Nel tempo l’edificio fu adibito a carcere (1789) e alcune sale divennero biblioteca comunale (dal 1934). Il 14 maggio 1860, dalla torre tonda, Garibaldi issò il tricolore proclamando temporaneamente Salemi “capitale d’Italia” e la dittatura garibaldina. Danneggiato dal terremoto del Belice del 1968, è stato restaurato e riaperto al pubblico dopo consolidamenti (riapertura indicata nel 2002). Oggi ospita funzioni museali ed eventi culturali.
